Fabio, è vero: si dice anche cagiara. Però il termine gacigoria è altrettanto utilizzato. Compare, pensa un po’, anche nelle pagine dell’Imbriago di Palermo Giangiacomi (1903). Atto primo, Parte prima, Scena quinta: Zebibo ha appena dichiarato di essersi ubriacato una sola volta nella vita. “Dopo de cula volta nun me so imbriagato più”, afferma. Mentre dichiara ciò, da dietro le quinte spunta un coro di avvinazzati, e lui fa: “Cus’è sta gacigoria? Me pare de sentì la voce de Vincè. E’ lu’, è lu’!… Mejo che me squaio: ‘j ho da pagà un bufo…”
Ho visto che hai citato “l’Imbriago” di Palermo Giangiacomi, potresti dirmi come faccio ad acquistarne una copia? Te ne sarei immensamente grato.
Carmine. e – mail carmine.ricciardi.152@istruzione.it
Ciao Carmine, credo che “L’imbriago” di Palermo Giangiacomi sia reperibile da Canonici in Corso Garibaldi. Di solito è la libreria più fornita in termini di letteratura anconetana
ma nun se diceva cagiara?
Fabio, è vero: si dice anche cagiara. Però il termine gacigoria è altrettanto utilizzato. Compare, pensa un po’, anche nelle pagine dell’Imbriago di Palermo Giangiacomi (1903). Atto primo, Parte prima, Scena quinta: Zebibo ha appena dichiarato di essersi ubriacato una sola volta nella vita. “Dopo de cula volta nun me so imbriagato più”, afferma. Mentre dichiara ciò, da dietro le quinte spunta un coro di avvinazzati, e lui fa: “Cus’è sta gacigoria? Me pare de sentì la voce de Vincè. E’ lu’, è lu’!… Mejo che me squaio: ‘j ho da pagà un bufo…”
Ho visto che hai citato “l’Imbriago” di Palermo Giangiacomi, potresti dirmi come faccio ad acquistarne una copia? Te ne sarei immensamente grato.
Carmine. e – mail carmine.ricciardi.152@istruzione.it
Ciao Carmine, credo che “L’imbriago” di Palermo Giangiacomi sia reperibile da Canonici in Corso Garibaldi. Di solito è la libreria più fornita in termini di letteratura anconetana
Condivido il termine “gacigoria”, che secondo me dagli anconetani è più usato di “cagiara”